Questa parola è sicura e degna di essere pienamente accettata, che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. (1 Timoteo 1:15)
Seduto sul suo piccolo canotto gonfiabile, cullato dalle onde, si stava godendo il mare, il sole e la libertà, mentre la folla si accalcava sulla spiaggia.
Improvvisamente molte persone sulla spiaggia, ormai lontane, gli facevano grandi segni. Le onde stavano aumentando, spinte da un improvviso forte vento di maestrale e lo stavano trascinando al largo. Faceva di tutto per cercare di avvicinarsi alla riva, ma non ci riusciva.
Ad ogni colpo di vento rischiava di essere rovesciato in mare.
I bagnini lo tenevano d’occhio. La sua situazione era grave, così avevano chiesto l’intervento di un elicottero. Mentre il velivolo rombava sul suo capo, scese un uomo, appeso all’estremità di un cavo e gli passò una cinghia. Dieci minuti dopo, era al sicuro sulla spiaggia.
Che incoscienza! Senza rendersene conto, si era messo in una situazione disperata…
Il maestrale della vita non ti porta forse verso un naufragio, lontano da Dio per sempre? Hai preso coscienza della tua situazione? Quell’uomo sul canotto, era portato via inesorabilmente, non aveva soluzioni, ma la liberazione è arrivata dall’esterno. E’ venuto qualcuno a salvarlo.
E’ la stessa cosa nel campo spirituale. Da soli non si può resistere al male. Dio vuole salvarci. Ha mandato un Salvatore, suo Figlio, Gesù Cristo. Accetta che sia lui a salvarti. Accetta la fune che ti è tesa…
Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento. (2 Pietro 3:9)



