Non affaticarti per diventare ricco, rinuncia al tuo intendimento. (Proverbi 23:4)
Ecco un uomo prudente: pensa a tutte le disgrazie che potrebbero capitare a lui, alla sua famiglia e ai suoi beni. Copre tutti questi rischi pagando ogni tipo di assicurazione: contro l’incendio, il furto, la malattia, la responsabilità civile e perfino un’assicurazione sulla vita che garantisce ai suoi una buona rendita dopo la sua morte.
Insomma, è tranquillo, può vivere senza preoccupazioni e morire in pace.
Ma la sua anima? E l’eternità che si aprirà davanti a lui? E il giudizio di Dio? Ha sistemato più o meno bene le cose che durano solo per un tempo, ma ha trascurato quelle che sono eterne.
Ha messo in ordine le sue relazioni con i suoi simili, ma non ha regolato niente con Dio. D’altronde, ha sempre fatto come se Dio non esistesse; tenta di persuadersi che è proprio così, ma sa bene che Dio esiste.
Perciò ora dice l’Eterno degli eserciti: «Considerate bene il vostro comportamento! (Aggeo 1:5)
Se hai agito come quell’uomo, sei ancora in tempo per riparare un errore tanto tragico. Il peccato mette una separazione tra noi e il Dio santo. Ma questo Dio giusto e santo, che dovrebbe condannarci, ci ama. Ha trovato il mezzo per soddisfare la sua giustizia, la sua santità e il suo amore.
Ha mandato il proprio Figlio per espiare i nostri peccati e riconciliarci così con lui.
A lui rendono testimonianza tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome. (Atti 10:43)



