La bussola non indicava più il nord

Una nave stava deviando dalla rotta e si avvicinava pericolosamente alla riva scogliosa che avrebbe dovuto costeggiare. Dopo accurate ricerche, ci si accorse che la bussola non indicava più il nord con precisione.

Quale era la causa di tale anomalia?

Per scoprirla fu necessario perquisire tutte le cabine intorno alla sala di comando. Fu trovato un grosso attrezzo di metallo calamitato che un passeggero aveva portato nella sua cabina all’insaputa dell’equipaggio. Questo aveva falsato la bussola, mettendo in pericolo la nave e il suo equipaggio.

La nostra coscienza può essere paragonata ad una bussola. Normalmente si orienta verso il bene. Più precisamente, fa udire una voce interiore quando, oltrepassando certi limiti, ci avviciniamo al male, ci fa sentire a disagio nelle situazioni equivoche.

Ti affido questo incarico, o figlio Timoteo, in accordo con le profezie fatte in precedenza a tuo riguardo, perché tu conduca in virtù di esse un buon combattimento, avendo fede e buona coscienza, poiché alcuni, avendola rigettata, hanno fatto naufragio nella fede. (1 timoteo 1:18-19)

Ma, come la bussola, la coscienza può essere falsata da una tendenza segreta che esercita un’attrazione sui nostri pensieri e perturba il nostro giudizio. Può essere un’ambizione professionale, una frode nei confronti del fisco o del datore di lavoro, un’intimità fuori luogo…

Ma come possiamo avere una coscienza ben controllata?

Innanzi tutto accettando che Dio faccia ordine nei nostri pensieri e ci indichi tutto quello che, nei nostri desideri e nelle nostre priorità, prende il posto del Signore. In seguito, regolando la nostra vita sugli insegnamenti di Gesù Cristo. Lui solo è la guida perfetta.

Per questo io mi sforzo di avere continuamente una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini. (Atti 24:16)

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