Questa nappa vi ornerà la veste, e quando la guarderete, vi ricorderete di tutti i comandamenti del SIGNORE per metterli in pratica; non andrete vagando dietro ai desideri del vostro cuore e dei vostri occhi che vi trascinano all’infedeltà. (Numeri 15:39)
Questo versetti si riferisce alle emozioni. Ma perché non dobbiamo andare dietro alle emozioni? Le emozioni sono delle risposte soggettive e, soprattutto, momentanee agli stimoli che l’ambiente in cui viviamo ci da.
Esse sono di breve durata ma, se non vengono controllate in quel corto lasso di tempo, possono fare molti danni e lasciare dentro di noi delle ferite che davvero non valeva portare, spesso per il resto della vita, per quel fugaci momenti.
Altra cosa sono i sentimenti che, pur essendo anch’essi delle risposte soggettive, sono stabili perchè scaturiscono da legami profondi che si creano nel tempo tra le persone.
Inoltre, mentre le emozioni dipendono dal divertimento, lo “sballo” e il piacere i sentimenti crescono e si costruiscono con impegno nelle relazioni durature e hanno, perciò, bisogno di essere anche difesi.
Il consiglio di Dio in questo versetto è di non sprecare energie dietro alle emozioni perché durano solo il tempo dello stimolo da cui dipendono e lasciano un vuoto terribile quando vanno via e tante ferite. Invece dobbiamo impegnarci affinché i sentimenti profondi di amore, pace e gioia che il Signore ha messo dentro di noi crescano e diventino parte della nostra vita.
Concentrando la mente sul Signore, aspettandoci cose buone da Lui, qualunque esse siano, meditandolo, cercando la Sua faccia, sostituendo le cose del mondo con le cose di Dio (musica, lettura, etc)…. si può! Lui può!




