Comunicare

O Dio, deposita la mia cauzione presso di te; se no, chi altro vorrebbe porgermi la mano? (Giobbe 17:3)

Comunicare, vale a dire, essere in relazione con qualcuno, scambiarsi informazioni, condividere impressioni, confidare cose intime, è un bisogno vitale per ogni essere umano.

L’essenza di comunicazione con il prossimo produce un sentimento di solitudine estrema, un silenzio interiore insopportabile. Secondo alcuni studi, la solitudine sarebbe la causa principale del suicidio.

Se sei rinchiuso in questa solitudine, se non hai nessuno con cui parlare, sappi che esiste una Persona che ha sempre tempo per ascoltarti e per comunicare con te? Non c’è bisogno di chiedergli un appuntamento, di spostarti in un qualche luogo, di pagare una parcella.

A qualsiasi ora del giorno e della notte, con parole molto semplici, puoi parlargli della tua tristezza, esporgli la tua situazione, per quanto complessa sia, senza nascondere niente. Questa persona ti accetta così come sei, ti comprende, ha il potere di aiutarti e ti ama.

Troppo bello per essere vero?

No, perché si tratta del Dio onnipotente che ti ama senza condizione, che ti vede e ti ode sempre, ovunque vai, che desidera trasformare la tua vita, e darti pace e certezza. Parlagli semplicemente. Anche lui ti parlerà, in parecchi modi e specialmente per mezzo della sua Parola, la Bibbia.

Ti meraviglierai di questo dialogo, e sarai colpito dal suo amore e dalla sua grazia.

Ho invocato il tuo nome, o Eterno, dal fondo della fossa. Tu hai udito la mia voce; non nascondere il tuo orecchio al mio sospiro, al mio grido di aiuto. Quando ti ho invocato ti sei avvicinato; hai detto: «Non temere!». (Lamentazioni 3:55-57)

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