A Parigi, in via del dottor Roux, si trova il celebre istituto Pasteur. Con un’autorizzazione si possono visitare i suoi laboratori e la cripta dove, nel 1895, lo scienziato Luigi Pasteur è stato sepolto.
Ogni anno il 28 Settembre, data dell’anniversario della sua morte, si riuniscono davanti alla cripta il direttore dell’istituto e i ricercatori, e viene pronunciato un discorso per esaltare la sua dedizione alla scienza per il bene dell’umanità e per incitare a seguire il suo esempio.
Così vengono onorati i grandi uomini dell’umanità. Di loro si ricorda la vita e le opere. La loro influenza sussiste, stimola e responsabilizza i successori nelle vie che sono state aperte… Ma loro non ci sono più per parteciparvi.
Hai notato che i primi discepoli del Cristo non si sono mai riuniti davanti alla sua tomba? Perché? La tomba era vuota, era un fatto confermato pubblicamente.
Mentre esse andavano, ecco alcuni della guardia giunsero in città e riferirono ai capi dei sacerdoti quanto era accaduto. Questi allora, radunatisi con gli anziani, deliberarono di dare una cospicua somma di denaro ai soldati, e dissero loro: «Dite: I suoi discepoli sono venuti di notte, e l’hanno rubato mentre noi dormivamo. E se poi la cosa verrà agli orecchi del governatore, lo placheremo noi e faremo in modo che voi non siate puniti». (Matteo 28:14)
Il suo corpo non era più nella tomba, era risuscitato. I discepoli hanno così onorato Gesù vivente, e non solo ricordato la sua dedizione. Hanno continuato a seguire colui che era sempre vivente ed agiva tra di loro.
Hanno pregato, adorato e servito Cristo Gesù risuscitato, seduto alla destra di Dio, coronato di gloria e d’onore.
I credenti hanno il privilegio di poter commemorare il sacrificio di Cristo, il giorno della sua risurrezione.
Il primo giorno della settimana, essendosi i discepoli radunati per rompere il pane, Paolo, dovendo partire il giorno seguente, conversava con loro, e protrasse il discorso fino a mezzanotte. (Atti 20:7)
Rispondono così all’invito fatto da Gesù, durante l’ultimo pasto con i suoi discepoli.
Poi, preso il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». (Luca 22:19)



