Strade omicide

Ogni settimana siamo messi al corrente del numero di persone uccise sulle strade. Anche se le forze dell’ordine rafforzano i controlli, la televisione trasmette immagini sconvolgenti, i giornali pubblicano statistiche impressionanti.

Ad ogni fine settimana, poi, e nei ponti delle festività, vediamo che la situazione è ancora peggiore: gli incidenti sulla strada continuano ad essere una delle prime cause di morte nei nostri paesi. Quanti saranno attesi inutilmente a casa questa sera o domani mattina!

Non torneranno mai più…

Certamente non possiamo sempre pensare agli incidenti che ci potrebbero capitare. Ma cerchiamo di essere abbastanza lucidi, finché siamo in vita, per farci questa domanda:

Com’è la nostra vita? E fragile, effimera, sì, ma è anche di grande valore!

Soltanto la Bibbia ci dà un vero insegnamento sulla vita, sulla morte e su quello che la segue. Essa ci spiega che Dio vuole la felicità dell’uomo, ma che la sua creatura ha rovinato tutto respingendo il Creatore.

Ci avverte che, dopo la morte, ognuno dovrà essere giudicato da Dio, ma ci dice anche che il Signore è paziente verso tutti gli uomini. Vuole che ognuno di noi si rivolga a Lui per mezzo di Gesù Cristo, per vivere fin d’ora in relazione con Lui ed essere pronto, quando arriverà il momento, a lasciare questa vita per un’altra migliore.

E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza. (Ebrei 9:27-28)

Prendiamo sul serio il messaggio del Dio che non può mentire e che vuole il nostro bene. Che ci mettiamo per strada o no, pensiamo alla cosa più importante, che non è tanto la durata di questa vita terrena, ma dove passeremo l’eternità.

In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Giovanni 5:24)

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