Io aspetto l’Eterno, l’anima mia l’aspetta; io spero nella sua parola. L’anima mia attende il Signore, più che le guardie il mattino, sì, più che le guardie il mattino. (Salmo 130:5-6)
Nella vita ci sono molte circostanze in cui si deve aspettare: aspettare di crescere, d’avere un mestiere, di essere guarito da una malattia, aspettare giorni migliori, aspettare il proprio turno alla cassa o dal dentista, o semplicemente aspettare che il rosso del semaforo diventi verde.
Una statistica ha rivelato che un cittadino degli Stati Uniti trascorre in media più di cinque anni della sua vita ad aspettare in una fila d’attesa!
Se sei credente devi ancora aggiungere un’attesa più importante e fruttuosa: quella delle indicazioni di Dio per saperti orientare nelle scelte della vita.
Ma in che modo bisogna aspettare?
Per essere un buon testimone di Gesù Cristo, bisogna attendere con pazienza e senza lamentarsi. Però non passivamente, poiché anche durante l’attesa c’è sempre l’occasione di essere occupati per il bene.
Noi non diamo alcun motivo di scandalo in nessuna cosa, affinché non sia vituperato il ministero; ma in ogni cosa raccomandiamo noi stessi come ministri di Dio nelle molte sofferenze, nelle afflizioni, nelle necessità, nelle distrette, nelle battiture, nelle prigionie, nelle sedizioni, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni, con purità, con conoscenza, con pazienza, con benignità, con lo Spirito Santo, con amore non finto, con la parola di verità, con la potenza di Dio, con le armi della giustizia a destra ed a sinistra, nella gloria e nel disonore, nella buona e nella cattiva fama; come seduttori, eppure veraci; come sconosciuti, eppure riconosciuti; come morenti, eppure ecco viviamo; come castigati, ma pure non messi a morte; come contristati, eppure sempre allegri; come poveri eppure arricchendo molti; come non avendo nulla, eppure possedendo tutto.( 2 Corinzi 6:3-10)
Una disposizione d’animo positiva combatte la tendenza ad essere irritati, seccati e preoccupati. Possiamo utilizzare nel modo migliore questi tempi d’attesa; possiamo riflettere su un testo della Bibbia che ci viene in mente o leggere alcune righe del Vangelo che portiamo con noi.
Sarà sempre un esperienza positiva: pregare e lodare Dio per tutto quello che ci dà, per la sua meravigliosa salvezza in Gesù Cristo. Possiamo anche esporre a Dio i nostri bisogni o quelli dei nostri amici o vicini, e pregare per la salvezza di coloro che non conoscono il Salvatore.
Facciamo un uso utile del tempo. E’ oggi che dobbiamo vivere per il Signore e per il suo onore!
Badate dunque di camminare con diligenza non da stolti, ma come saggi, riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi. (Efesini 5:15-16)



