Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio verso di noi, che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché noi vivessimo per mezzo di lui. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere l’espiazione per i nostri peccati. (1 Giovanni 4:8-10)
Dio è amore. Ama tutti gli uomini, ma visto che noi tutti, per natura, gli siamo avversi, il suo amore si esprime anzitutto come un amore misericordioso che ci cerca. Un credente ha lasciato questa testimonianza:
“Per molti anni ho lottato per trovare Dio, per amarlo. Mi rendo conto ora che, durante tutto quel tempo, era Lui che cercava me e voleva rivelarmi il suo amore”.
Quando, riconoscendo le nostre colpe, mettiamo la nostra fiducia in Gesù Cristo, scopriamo che l’amore di Dio ci è vicino, ci accoglie. Ci aspetta senza stancarsi, senza interruzione. Possiamo aprirci a questo amore di Dio, senza timore di essere condannati.
La porta non è mai chiusa per andare o ritornare a Dio, anche se siamo pieni di vergogna, confusi o disperati. Dio aspetta il nostro ritorno e si fa conoscere a chi viene da lui. E’ un padre che ci prende fra le braccia e celebra una festa.
Egli dunque si levò e andò da suo padre. Ma mentre era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò. (Luca 15:20)
Lasciarsi raggiungere da un tale amore, abbandonarsi al Padre, è una scoperta fondamentale e una felicità sempre nuova.
Qual è l’ostacolo per ricevere il suo amore benevolo e perfettamente giusto. Oppure la pretesa di cavarcela da soli, contando sulle nostre forze e capacità. Allora l’amore di Dio non può raggiungerci, perché l’amore non è imposto con la forza. Oggi ci è ancora offerto, gratuitamente.



