Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. (Matteo 7:21)
“In occasione di un viaggio a Londra ho portato i miei bambini a visitare il Museo delle Cere. Passeggiando in mezzo ai manichini spiegavo loro la storia dei personaggi rappresentati.
Ma ciò che interessava i miei due monelli, molto più della storia dei personaggi, era scoprire i falsi visitatori e i falsi guardiani, anch’essi in cera, posti sulle panchine o davanti alle bacheche.
Allora inizia il gioco, complicato dal fatto che dei burloni immobili imitano… le imitazioni.
“Ti dico che quello è vero…” E uno tocca timidamente con un dito, per accertarsi. Alla sorpresa segue uno scoppio di risa!
Mentre aspettavo i bambini in un corridoio, penso al falso cristianesimo che può dare a qualcuno l’apparenza della vita. La somiglianza è perfetta. Non manca nulla… a parte la cosa principale, cioè la vita.
Una religione formalista non può darla. Il battesimo non serve a nulla per questo scopo. Questi falsi cristiani spesso ingannano l’ambiente in cui vivono, e a volte anche se stessi, ma non possono ingannare Dio.
Allora ecco la questione importante: Sono un cristiano da museo o un cristiano autentico, in relazione con Gesù Cristo? Voi che leggete, avete la vita eterna?
E questo non è un gioco! C’è di mezzo la felicità o i tormenti per l’eternità.” (Testimonianza di un credente)
Tuttavia il saldo fondamento di Dio rimane fermo, avendo questo sigillo: «Il Signore conosce quelli che sono suoi», e: «Si ritragga dall’iniquità chiunque nomina il nome di Cristo». (2 Timoteo 2:19)



