Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto sulle viti, anche se il lavoro dell’ulivo sarà deludente e i campi non daranno più cibo, anche se le greggi scompariranno dagli ovili e non ci saranno più buoi nelle stalle, esulterò nell’Eterno e mi rallegrerò nel DIO della mia salvezza. L’Eterno, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle mie alture». (Abacuc 3:17-19)
Sul muro di un campo di concentramento, in un paese totalitario, è stata trovata questa scritta:
“Credo al sole anche se non splende.
Credo nell’amore anche se non lo sento.
Credo in Dio anche se sta in silenzio”.
Che bella testimonianza della fiducia che ha dato l’autore di queste frasi! Quando tutto sembrava perso, quel credente non si ribellava. Continuava, seguendo l’esempio di Gesù, suo modello, a confidarsi in Dio.
Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente; egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti. (1 Pietro 2:23-24)
Spesso, quando la nostra vita è sconvolta, siamo portati a lamentarci e a dubitare di Dio. Asaf, autore del Salmo 73, si è posto anche lui delle domande simili.
Ecco, costoro sono empi, eppure essi sono sempre tranquilli ed accrescono le loro ricchezze. Invano dunque ho purificato il mio cuore e ho lavato le mie mani nell’innocenza. (Salmi 73:12-13)
Il silenzio apparente di Dio lo spingeva allo scoraggiamento.
Ma Dio non l’ha lasciato in quel dubbio; anzi lo ha aiutato a trovare le risposte giuste.
Allora ho cercato di comprendere questo, ma la cosa mi è parsa molto difficile. Finché sono entrato nel santuario di DIO e ho considerato la fine di costoro. (Salmi 73:16-17)
Il salmista ha così potuto concludere:
La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma DIO è la rocca del mio cuore e la mia parte in eterno. Poiché ecco, quelli che si allontanano da te periranno; tu distruggi tutti quelli che, fornicando, si allontanano da te. Ma quanto a me, il mio bene è di accostarmi a DIO; io ho fatto del Signore, dell’Eterno, il mio rifugio, per raccontare tutte le opere tue. (Salmi 73:26-28)
Seguendo l’esempio di quegli uomini di fede, impariamo, anche nelle difficoltà, a vivere nella comunione e nella pace del nostro Dio.



