L’oroscopo

Ti sei stancata per la moltitudine dei tuoi consiglieri; si levino dunque gli astrologi, quelli che osservano le stelle e che fanno pronostici ogni mese e ti salvino dalle cose che ti piomberanno addosso. Ecco, essi saranno come stoppia; il fuoco li consumerà. Non salveranno se stessi dal potere della fiamma; non ci sarà brace a cui scaldarsi né fuoco davanti al quale sedersi. Così saranno quelli con i quali ti sei affaticata e con i quali hai trafficato fin dalla tua giovinezza. Ognuno andrà errando per conto suo, e nessuno ti salverà». (Isaia 47:13-15)

In queste parole del profeta Isaia c’è dell’evidente ironia. Si riferisce a Babilonia, la capitale della Caldea. A quei tempi era il centro dell’astrologia, quel tipo di scienza che il dizionario definisce così: “Tentativo di prevedere il destino degli uomini dalla posizione delle stelle”.

Dio aveva messo in guardia il popolo d’Israele contro la ricerca dei “segni del cielo”.

Così dice l’Eterno: «Non imparate a seguire la via delle nazioni e non abbiate paura dei segni del cielo, perché sono le nazioni che ne hanno paura. (Geremia 10:2)

Aveva tassativamente vietato la pratica di ogni forma di astrologia e chiromanzia. Questo avvertimento è valido ancora oggi.

Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco, né chi pratichi la divinazione, né indovino, né chi interpreta presagi, né chi pratica la magia, né chi usa incantesimi, né un medium che consulta spiriti, né uno stregone, né chi evoca i morti, perché tutti quelli che fanno queste cose sono in abominio all’Eterno; e a motivo di queste abominazioni, l’Eterno, il tuo DIO, sta per scacciarli davanti a te. (Deuteronomio 18:10-12)

Come si può avere fiducia in qualcuno che afferma di poter leggere il destino delle persone nei “segni” delle stelle e dei pianeti? Non sono altro che invenzioni!

Contro di loro Dio, Creatore dell’universo, ci mette in guardia. Chi è che dà il potere di prevedere il futuro? C’è una sola risposta: Dio! Chi non è mandato da Dio è un “falso profeta”.

In quel tempo Dio mando agli abitanti di Babilonia, per mezzo del suo profeta Isaia, l’annunzio della loro caduta, schernendo coloro che credono di trovare dei segni nelle stelle e pretendono di interpretarli.

Quando verrà il giorno del giudizio di Dio, nessuno potrà sfuggire al suo verdetto di condanna. Per Babilonia non c’era infatti più nessuna possibilità di salvezza. Ma oggi ognuno può ancora essere salvato prima che Dio eserciti il suo giudizio sul mondo.

Presso il il Signore Gesù Cristo c’è aiuto e salvezza.

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