Allora Gesù, rispondendo, disse loro: «Abbiate la fede di Dio! (Marco 11:22)
Dio disse ad Abramo: «Mira il cielo e conta le stelle, se le puoi contare», quindi aggiunse: «Così sarà la tua discendenza». Ed egli credette all’Eterno, che glielo mise in conto di giustizia. (Genesi 15:5-6)
Questa è la fede: Dio parla, noi crediamo quello che ci dice. Le parole dell’Eterno potevano sorprendere Abramo, ma egli ha creduto a Dio. E’ così che anche noi dobbiamo credere.
La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio. (Romani 10:17)
Alla nostra intelligenza limitata sfuggono molte cose. Poco importa! Crediamo quello che Dio dice del passato e del futuro, della nostra condizione di peccatori che ci chiude il cielo, e del sacrificio di Cristo che ce lo apre.
Dio disse ad Abramo: Or l’Eterno disse ad Abramo: «Vattene dal tuo paese, dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò. (Genesi 12:1)
Abramo partì senza sapere dove andava.
Per fede Abrahamo, quando fu chiamato, ubbidì per andarsene verso il luogo che doveva ricevere in eredità; e partì non sapendo dove andava. (Ebrei 11:8)
Qui, la fede del patriarca va ancora più lontano. Non solo crede quello che Dio dice, ma confida interamente in lui. La fede non si preoccupa dei mezzi che Dio impiegherà. Non la turbano né le difficolta né l’impossibilità. Può sembrare imprudente o ridicola, ma dà fiducia a Dio e questo costituisce la sua forza.
Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione, poiché i Giudei chiedono un segno e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che è scandalo per i Giudei e follia per i Greci; ma a quelli che sono chiamati, sia Giudei che Greci, noi predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la follia di Dio è più savia degli uomini e la debolezza di Dio più forte degli uomini. (1 Corinzi 1:21-25)
Credere quello che Dio dice con la sua Parola è credere a Dio, e questo dona pace. Credere in Dio è avere fiducia in lui in tutte le situazioni, il che ci permette di vivere serenamente, andando incontro ad un avvenire conosciuto. Questo avvenire è quello che Dio ha preparato per coloro che l’amano.
Ma come sta scritto: «Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano». (1 Corinzi 2:9)
Come far parte di “quelli che l’amano” ed aspettare questo beato avvenire? E’ andando senza timore al Dio Salvatore, riconoscendo che egli ci ha amati per primi.
Noi lo amiamo, perché egli ci ha amati per primo. (1 Giovanni 4:19)



