Foglie o frutti?

La mattina, ritornando in città, ebbe fame. E vedendo un fico lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò nulla se non delle foglie; e gli disse: «Non nasca mai più frutto da te in eterno!». E subito il fico si seccò. (Matteo 21:18-19)

Niente fichi su un fico, solo foglie. Allora Gesù dice: “Non nasca mai più frutto da te in eterno”. Il fico secca, non avrà più né frutti né foglie. E’ un simbolo: il fogliame lo si vede da lontano; è l’apparenza.

Quell’albero aveva l’apparenza della vita, una bell’apparenza. Una persona può sembrare religiosa, avere un’apparenza di pietà, ma essere senza realtà.

Dio non s’accontenta dell’apparenza, guarda al cuore. Uno potrebbe dire: Vado regolarmente in chiesa, sono persino impegnato nella vita della chiesa o in parecchie associazioni caritatevoli. Recito le preghiere tutti i giorni. Ho anche una Bibbia che leggo ogni tanto.

Allora Gesù gli andrà vicino, lo esaminerà attentamente e cercherà del “frutto”. Il frutto? Se c’è una vera relazione con lui, lo si produce naturalmente.

Gesù c’istruisce anche con un’altra figura: quella del tralcio e della vite. Attacato alla vite, a questa sola condizione, il tralcio porta bei grappoli. Egli dice:

Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla. (Giovanni 15:5)

Il frutto è la manifestazione del carattere di Gesù Cristo: bontà, giustizia e verità.

Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce, poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, esaminando ciò che è accettevole al Signore. (Efesini 5:8-10)

Può essere prodotto solo da chi conosce Dio e suo Figlio Gesù Cristo, da chi ha ricevuto per fede la vita eterna e “dimora” in Lui, vale a dire nella sua vicinanza e intimità.

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *