Quando ti ho invocato ti sei avvicinato; hai detto: «Non temere!». (Lamentazioni 3:57)
La paura può essere sia un’amica che una nemica. Salutare è la paura che c’impedisce di attraversare la strada percorsa da colonne di automobili, o di tentare certe esperienze pericolose.
Ma la paura può anche, a volte, condizionare il nostro comportamento fino alla paralisi; può anche farci ammalare. Proviamo tante paure nel corso della nostra esistenza, da quelle dei bambini fino a quelle caratteristiche delle persone in età avanzata.
La prima paura sorta nella vita dei nostri progenitori è stata la paura di Dio, legata alla colpevolezza, che molti tentano di cancellare, sia negandola che respingendola.
Ma il messaggio biblico c’invita ad avvicinarci a Dio, per fede, per confessargli onestamente le nostre colpe. Allora Dio ci assicura il suo perdono. Egli toglie la nostra colpevolezza. Il suo amore perfetto scaccia la paura.
Nell’amore non c’è paura, anzi l’amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la punizione, e chi ha paura non è perfetto nell’amore. (1 Giovanni 4:18)
Anche la paura degli altri è molto frequente. Paura degli stranieri, degli sconosciuti, paura dello sguardo degli altri, del loro giudizio, di essere respinti. Questa paura porta sovente alla dissimulazione, a volte alla violenza.
Invece, quando confidiamo in Dio, impariamo a vincere queste paure. Infatti il nostro valore non si fonda su quello che gli altri pensano di noi, ma sul fatto che Dio ci ama.
Possiamo anche provare paura per il nostro futuro, in un mondo incerto. Invece di lasciarci sommergere da questi timori, confidiamo nel Signore Gesù, giorno per giorno! Non dimentichiamo mai che, qualunque cosa capiti, egli ci ama.



