Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua? O che darà l’uomo in cambio dell’anima sua? (Matteo 16:26)
Al bar di un’azienda, alcuni impiegati stavano discutendo davanti alla tazza di caffè. Tentavano di giustificarsi di non essere cristiani. Sostenevano che la fede cristiana maschera i problemi della società e priva dei piaceri della vita.
Un impiegato, che aveva ascoltato in silenzia, reagisce improvvisamente e dichiara con un certo nervosismo: “Ascoltatemi bene! Un giorno, ho deciso di seguire Gesù Cristo. Effettivamente, è incredibile quello che ho perso”.
E mentre gli altro lo guardavano, sorpresi, proseguì:
“Bevevo a più non posso. Stavo rovinandomi la salute e distruggendo la mia vita coniugale. Gesù mi ha fatto perdere il gusto di bere e il desiderio di ricominciare. Mi sentivo solo, ma Gesù mi ha comunicato la ricchezza di un cuore nuovo e mi ha dato una gioia meravigliosa.
Potrei citare ancora un mucchio di cose che ho perso: preoccupazioni, angosce, amarezze. Ho perso tutto quello che mi rovinava la vita, e ho ricevuto una felicità che non avevo mai immaginato”. (Citato da L. Clerc)
Forse quello che impedisce di credere in Gesù è la paura di perdere qualcosa, perdere l’indipendenza, gli amici? Ma senza una relazione di fede con Dio, perdiamo molto di più, perdiamo la nostra anima!
Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede. (Filippesi 3:8-9)



