La grazia dà; la fede riceve

Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)

Rifiutare un dono significa anzitutto privarsene, ma anche offendere il donatore. Più il dono è prezioso, maggiore è la perdita, e maggiore anche l’oltraggio per colui che l’ha offerto.

Dio ha dato il suo Figlio diletto, e con lui il dono della salvezza eterna. Non vogliamo saperne? Valutiamo bene ciò che perdiamo e quanto disprezziamo Dio. Non c’è nulla di più grave.

Ma perché tanti ignorano il meraviglioso dono di Dio? Semplicemente perché rifiutano di riconoscersi nel quadro morale che la Scrittura fa di noi.

Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri. (Efesini 2:1-3)

Agli uomini non piace sentirsi definire così. Piuttosto, fanno Dio bugiardo, non credendo a ciò che Egli dice.

Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in sé; chi non crede a Dio, lo ha fatto bugiardo, perché non ha creduto alla testimonianza che Dio ha reso circa suo Figlio. (1 Giovanni 5:10)

Vorremo trattarlo noi come se fosse bugiardo? Così non sia! Dio ci offre la salvezza con un atto di grazia. Non si tratta di meritarla, perché la grazia non si può meritare; è il dono spontaneo e gratuito di Dio.

Le innumerevoli religioni inventate dagli uomini hanno tutte in comune che esigono delle opere o uno sforzo sovraumano per meritare il favore divino. Ma nessuno è mai stato salvato così.

Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)

Soltanto l’Evangelo di Gesù Cristo parla di pura grazia, e ne parla a dei peccatori quali noi tutti siamo. Riconoscendoci tali, rispondiamo all’unica condizione per appropriarci di questo dono di grazia; afferriamolo per riceverlo!

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