Il Testimone fedele

Leggendo i Vangeli, seguiamo col pensiero il cammino di Gesù dal giorno in cui la spada di Erode cercava di colpirlo nella sua culla fino a quando una folla si leva contro di Lui per reclamarne la morte.

Ma il governatore disse: «Eppure, che male ha fatto?». Ma essi gridavano ancora più forte: «Sia crocifisso!». Allora Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che anzi il tumulto cresceva sempre più, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi». E tutto il popolo rispondendo disse: «Sia il suo sangue sopra di noi e sopra i nostri figli!». (Matteo 27:23-25)

Ci sembra di sentire le ingiurie e gli oltraggi di quelli che passano vicino alla croce sulla quale il Figlio di Dio è abbandonato da Dio, poiché prende su di sé i nostri peccati.

Contro di lui si leva persino la voce dei malfattori crocifissi ai suoi lati. E quelli che la sua grazia aveva chiamato, i suoi discepoli, dove sono? Uno lo ha tradito, un altro lo ha rinnegato, gli altri sono fuggiti.

Si, tutto gli è contro, ma niente lo può fermare. Tutta la potenza del male non riesce a inaridire la sua grazia.

Or la legge intervenne affinché la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, affinché come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. (Romani 5:20-21)

Anche noi, nella nostra vita, troviamo ogni genere di problemi e difficoltà. Sovente ci troviamo di fronte all’indifferenza, al disprezzo e all’opposizione di quelli che non conoscono Dio; e qualche volta, anche da parte dei credenti, soffriamo l’incomprensione.

Ebbene, guardiamo a Gesù e seguiamo il suo esempio!

Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)

Invece di lasciarci abbattere, consideriamo l’amore, l’umiltà, la saggezza, la pazienza, la santità di Colui che è venuto a dare la sua vita per i nostri peccati.

Perciò gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori. (Isaia 53:12)

Era il Testimone fedele, la perfetta manifestazione dell’amore di Dio per l’uomo.

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