Allora dissi: “Signore, che devo fare?” E il Signore mi disse: “Alzati, va’ a Damasco, e là ti saranno dette tutte le cose che ti è ordinato di fare”. (Atti 22:10)
Sopraffatto dall’apparizione del Signore, sulla strada di Damasco. Sauro (che diventerà l’apostolo Paolo) gli chiede: “Che devo fare?'” Questa domanda, in seguito, ha segnato tutto il comportamento di questo grande apostolo che dice in Filippesi:
Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno. (Filippesi 1:21)
Il Signore regnava nel suo cuore e dava la sua impronta a tutto quello che Paolo faceva. La risposta alla domanda di Saulo non si fa aspettare, il Signore Gesù dà una risposta molto chiara: “Alzati, va …” Saulo comprende subito e si alza.
La domanda: “Che cosa devo fare?” può cambiare la vita giornaliera del credente. Chiedere questo al Signore significa che gli permettiamo di agire nella nostra vita. Non si tratterà sempre di ricevere incarichi importanti, come era per Saulo, ma di molti piccoli passi che ogni credente può fare per lui: nel lavoro, a scuola, a casa, in tutti le circostanze della vita.
Se siamo figli di Dio per fede e gli presentiamo questa domanda nella calma, di primo mattino, in qualche modo Egli ci risponderà, forse attraverso la lettura della Bibbia. Il Signore dirigerà la nostra vita o ci porrà davanti l’opera da compiere in modo tale che sarà facile discernere la sua volontà.
Se impariamo a conoscerlo meglio e ci lasciamo consigliare da lui, la nostra vita spirituale sarà ricca, perché diretta dal Signore, e noi vivremo per lui.



