L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. (1 Corinzi 13:4-7)
Di che cosa parliamo quando incontriamo un amico? Le parole riflettono i pensieri, e i nostri pensieri sono rivolti a ciò che ci sta a cuore. Talvolta proviamo anche soddisfazione nel criticare, nel lamentarci dell’uno o dell’altro. Possiamo essere sicuri che, ogni volta che agiamo così, non è amore. Fermiamoci e ritorniamo al Signore, confessiamogli queste tendenze.
L’amore si rallegra sempre con la verità, mai per ciò che è falso. Diffondere certe voci, dire del male degli altri, non è mai il risultato dell’amore.
Non si tratta di chiudere gli occhi di fronte alla falsità e all’ingiustizia, ma di concentrarsi il più possibile, sulla verità e sulla giustizia. Ricercare il bene, sperare il bene e insistere sul bene. Rallegrarsi con quelli che insegnano il bene e vivono nella verità, questo è amore!
L’amore cammina di pari passo con la compassione e con la comprensione dell’altro, senza mai scendere a compromessi con l’ipocrisia, la menzogna e l’ingiustizia. Non si possono separare l’amore, la verità e la giustizia; essi sono interdipendenti. Amare il proprio fratello sprona a prendere posizione per la verità e il bene.
Nella nostra epoca in cui, in nome della tolleranza, prevale l’indifferenza, ricordiamoci che l’amore non parteggia mai per la menzogna. Più amiamo una persona, più desideriamo che sia libera dall’errore. Infatti l’errore rende sempre schiavi.



