Ma quanto a me, quasi inciampavano i miei piedi, e poco mancò che i miei passi sdrucciolassero. Poiché portavo invidia ai vanagloriosi, vedendo la prosperità dei malvagi. Perché non vi sono dolori nella loro morte, e il loro corpo è pingue. Essi non sono tribolati come gli altri mortali, né sono colpiti come gli altri uomini. (Salmi 73:2-5)
Il salmista Asaf non comprendeva per quale motivo il malvagio prosperasse e il fedele, spesso, avesse tribolazioni. Il profeta Geremia si rammaricava dicendo:
Tu sei giusto, o Eterno; come posso discutere con te? Tuttavia parlerò con te intorno ai tuoi giudizi. Perché la via degli empi prospera? Perché vivono tranquilli quelli che agiscono perfidamente? (Geremia 12:1)
Il profeta Giona si adirò contro Dio perché aveva perdonato gli abitanti di Ninive, città ribelle ma che si pentì.
Così egli pregò l’Eterno, dicendo: «Deh, o Eterno, non era forse questo che dicevo quand’ero ancora nel mio paese? Per questo sono fuggito in precedenza a Tarshish, perché sapevo che sei un Dio misericordioso e pieno di compassione, lento all’ira e di gran benignità, e che ti penti del male minacciato. (Giona 4:2)
Ma Isaia proclama che Dio è sia giusto che Salvatore.
Annunziatelo e presentate le vostre ragioni, sì, si consiglino pure insieme. Chi ha annunciato questo fin dai tempi antichi e l’ha predetto da lungo tempo? Non sono forse io, l’Eterno? Non v’è altro DIO fuori di me, un Dio giusto, un Salvatore; non c’è nessuno fuori di me. (Isaia 45:21)
Il re Salomone fece questa triste constatazione:
Poiché la sentenza contro una cattiva azione non è prontamente eseguita, il cuore dei figli degli uomini è pieno di voglia di fare il male. (Ecclesiaste 8:11)
Nonostante questo Dio è paziente.
Poiché tu, o Signore, sei buono e pronto a perdonare, e usi grande benignità verso tutti quelli che t’invocano. (Salmi 86:5)
Oggi come ieri, gli uomini fanno gli stessi ragionamenti e gridano contro le ingiustizie del mondo accusando Dio; ma di che cosa? Di essere forse troppo buono?
Dio viene accusato, dall’umanità: talvolta di essere troppo buono e talvolta di essere troppo cattivo, in funzione del proprio punto di vista. Non si comprende che quanto più Dio è buono, tanto più siamo responsabili se rifiutiamo ciò che con amore ci offre gratuitamente: la salvezza dell’anima per la fede in Gesù Cristo.
È una grazia dell’Eterno che non siamo stati interamente distrutti, perché le sue compassioni non sono esaurite. (Lamentazioni 3:22)



