Il linguaggio della natura

I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento dichiara l’opera delle sue mani. (Salmi 19:1)

Ai nostri giorni, molte voci si levano in favore della salvaguardia della natura. L’abbiamo tutti saccheggiata, in questi ultimi decenni!

Ma quanto si è sensibili al linguaggio della natura? E’ un linguaggio senza parole, è il linguaggio della potenza e della sapienza del Creatore. E’ per tutti, e per tutte le culture. Chi di noi non è mai stato impressionato dallo spettacolo del tramonto, di un albergo in fiore o dal fragore delle onde del mare? Sono tutti inviti a cercare l’autore di questa bellezza, di questa potenza.

Tralasciando di parlare della bellezza della natura, il semplice fatto che la creazione esiste non è forse un motivo di meraviglia? Gli scienziati devono impegnarsi in calcoli e procedure di una precisione estrema per scrutare l’universo; questo significa che il mondo non si è formato per caso, ma vi regna uno straordinario ordine interno.

Molti si fermano qui. Non cercano l’autore dell’universo. La Bibbia ci dice che è Dio. Non una forza, ma una persona che possiamo conoscere. Infatti il Creatore è venuto a visitare la sua creatura. Il Figlio di Dio si è fatto uomo, si è avvicinato a noi, ci ha raggiunto nella nostra condizione umana. Più di questo, ha dato la sua vita per noi che eravamo morti a causa del nostro peccato, e ci ha salvati.

Quelli di noi che gli credono, s’intende!

Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. (Romani 1:20)

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