La nostra lingua: un fuoco!

Ecco, anche le navi, benché siano tanto grandi e siano spinte da forti venti, sono guidate da un piccolissimo timone dovunque vuole il timoniere. Così anche la lingua è un piccolo membro, ma si vanta di grandi cose. Considerate come un piccolo fuoco incendi una grande foresta! Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità. Posta com’è fra le nostre membra, la lingua contamina tutto il corpo, infiamma il corso della vita ed è infiammata dalla Geenna. (Giacomo 3:4-6)

Lungo una meravigliosa strada boscosa in Canada, su un cartellone si possono leggere queste parole: “Le persone sbadate causano l’80%  degli incidenti”.

Considerando l’impressionante perdita di foreste intere con la loro fauna, e anche di vite umane, che un fiammifero può causare, ci chiediamo come certe persone possono essere tanto incaute.

Così possiamo capire le implicazioni del paragone biblico fra il fuoco e la lingua. Se non è sempre facile calcolare i danni prodotti da un incendio, è ancora più difficile calcolare quelli causati da una lingua senza il dovuto controllo.

Reputazione, amicizia, rispetto, testimonianze di Dio in mezzo agli uomini, vengono “carbonizzati” dall’attacco di questo piccolo membro che “è un male continuo”.

Nessun uomo può domare la lingua, ma Dio può farlo. Egli, non solo la neutralizza, ma la trasforma in uno strumento per la sua lode.

Desideroso di una tale trasformazione, il compositore del Salmo 51 pregò così: “O Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca proclamerà la tua lode.” (Salmi 51:15)

Inoltre Dio trasforma la lingua in uno strumento di benedizione per gli altri. Così ci istruisce nella sua Parola.

Perciò, messa da parte la menzogna, ciascuno dica la verità al suo prossimo, perché siamo membra gli uni degli altri. Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sul vostro cruccio; e non date luogo al diavolo. Chi rubava non rubi più, ma piuttosto si affatichi facendo qualche buona opera con le proprie mani, affinché abbia qualcosa da dare a chi è nel bisogno. Nessuna parola malvagia esca dalla vostra bocca, ma se ne avete una buona per l’edificazione, secondo il bisogno, ditela affinché conferisca grazia a quelli che ascoltano. (Efesini 4:25-29)

Che il modo con cui usiamo la nostra lingua possa dimostrare che apparteniamo a Cristo!

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