Avverrà che, prima che m’invochino, io risponderò; parleranno ancora, che già li avrò esauditi. (Isaia 65:24)
Il Signore Gesù diceva ai discepoli: “Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.” (Matteo 6:8)
Per mezzo della sua Parola, la Bibbia, Egli vuole rispondere a tutti i nostri bisogni.
Il carceriere, chiesto un lume, balzò dentro e, tutto tremante, si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che debbo fare per essere salvato?» (Atti 16:29-30)
Questa domanda interpreta il nostro principale bisogno spirituale: essere liberi dal peccato e dal castigo di Dio.
Ed essi risposero: «Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia». (Atti 16:31)
Una volta salvati, Dio si occupa di noi come suoi figli. Se constatiamo quanto siamo fragili, se siamo stanchi, turbati o inclini a dubitare delle sue promesse. Egli vuole ancora parlarci.
La nostra fede incomincia a vacillare?
Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: «Non temere; soltanto continua ad aver fede!» (Marco 5:36)
Siamo stanchi?
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.” (Matteo 11:28)
Siamo turbati?
“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. (Filippesi 4:6-7)
Se soffriamo, non dimentichiamo le parole di Paolo:
Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev’essere manifestata a nostro riguardo. (Romani 8:18)



