Con il suo magro stipendio di insegnante di musica, Monica provvedeva a stento ai bisogni propri e a quelli della madre anziana e vedova. Un giorno fece stampare un programma di concerto designandosi come “allieva del grande musicista Franz Listz”. Era una bugia; la musicista aveva ideato questo stratagemma per attirare gli ascoltatori.
Il giorno del concerto, Listz, che non sapeva niente, arrivò proprio in quella città e si fermò proprio nell’albergo dove doveva aver luogo il concerto. Angosciata al pensiero di essere scoperta e svergognata, Monica decise di confessare tutto al maestro, implorando il perdono.
Listz, commosso e comprensivo, perdonò di buon grado. Poi, in attesa dell’ora del concerto la fece sedere al pianoforte, l’ascoltò suonare il programma della serata, correggendo, consigliando, approvando. Alla fine le disse: “Ora può affermare di essere mia allieva. Anzi, aggiunga pure sul programma che Franz Listz suonerà l’ultimo pezzo”.
Tutti quelli che dicono di essere cristiani forse non realizzano che, portando il nome di Cristo, si fanno passare per suoi discepoli. Che vergogna se un giorno Gesù dovrà dire loro:
«Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!” (Matteo 7:21-23)
Ma, confessandogli ora questa frode, ogni falso cristiano può diventare un vero cristiano e fare l’esperienza del meraviglioso perdono di Dio.



