Un nome nuovo

Allora le nazioni vedranno la tua giustizia e tutti i re la tua gloria; sarai chiamata con un nome nuovo, che la bocca dell’Eterno indicherà. (Isaia 62:2)

Ai giorni della creazione, Dio non solo ha chiamato all’esistenza ogni cosa, ma ha anche dato ad ognuna di esse un nome.

Poi DIO disse: «Vi sia un firmamento tra le acque, che separi le acque dalle acque». E DIO fece il firmamento e separò le acque che erano sotto il firmamento dalle acque che erano sopra il firmamento. E così fu. E DIO chiamò il firmamento “cielo”. Così fu sera, poi fu mattina: il secondo giorno. (Genesi 1:5-8)

Così è stato anche per ognu stella.

Levate in alto i vostri occhi e guardate: Chi ha creato queste cose? Colui che fa uscire il loro esercito in numero e le chiama tutte per nome; per la grandezza del suo vigore e la potenza della sua forza, nessuna manca. (Isaia 40:26)

Ciò che era vero per la creazione, è ancora più vero per l’uomo e la donna.

Poiché così dice l’Eterno: «Agli eunuchi che osservano i miei sabati, scelgono ciò che a me piace e si attengono fermamente al mio patto, darò loro nella mia casa e dentro le mie mura un posto e un nome, che varranno meglio di quello dei figli e delle figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato. (Isaia 56:4-5)

Dio ha dato un nome a ciascuno di noi e ogni individuo è unico ai suoi occhi. Colui che crede in Gesù, scopre che il suo nome, il suo vero nome, è scritto nei cieli, inciso sui palmi delle mani del Signore.

Tuttavia non vi rallegrate del fatto che gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli. (Luca 10:20)

Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani; le tue mura mi stanno sempre davanti. (Isaia 49:16)

Questo nome corrisponde alla conoscenza perfetta che Dio ha della nostra identità e del suo progetto a nostro riguardo, come Creatore e Padre. Ben presto conosceremo il nostro nuovo nome; nessuno lo conosce se non colui che lo riceve.

Al di là di come ci vedono gli altri e di quello che pensiamo di noi stessi, non dimentichiamo che è Dio che ci dà un’identità, che ci conosce personalmente e ci ama.

Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese: a chi vince io darò da mangiare della manna nascosta; e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza sta scritto un nuovo nome che nessuno conosce, se non colui che lo riceve. (Apocalisse 2:17)

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