Ascoltate, fratelli miei carissimi, non ha Dio scelto i poveri del mondo, perché siano ricchi in fede ed eredi del regno, che egli ha promesso a coloro che lo amano? (Giacomo 2:5)
C’erano solo tre discepoli con Gesù sul monte; Pietro, Giacomo e Giovanni.
Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte; e fu trasfigurato alla loro presenza: la sua faccia risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. (Matteo 17:1-2)
Sono stati testimoni della maestà di colui che il Padre glorificava.
Egli ricevette infatti da Dio Padre onore e gloria, quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». (2 Pietro 1:17)
Erano solo in tre nel giardino di Getsemani quando Gesù chiedeva al Padre di risparmiargli, se fosse possibile, le sofferenze espiatorie della croce.
E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e grande angoscia. (Matteo 26:37)
Vicino alla croce c’erano solo un discepolo e sua madre ad assistere a quella terribile scena.
Gesù allora, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che egli amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!». (Giovanni 19:26)
Dopo la sua risurrezione, Gesù si mostrò soltanto ai suoi discepoli.
Ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno e ha fatto sì che si manifestasse, non già a tutto il popolo, ma ai testimoni preordinati da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui, dopo che è risuscitato dai morti. (Atti 10:40-41)
Erano in polchi ad assistere a quei momenti cruciali della vita del Signore Gesù sulla terra, ma sufficienti per poter constatare di persona e diffondere quei fatti straordinari. Ciò che allora venne rivelato a pochi, oggi è a disposizione di tutti e lo troviamo nella Parola di Dio.
Questo infatti è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità. (1 Timoteo 2:3-4)
Quelli che oggi sebuono l’umile Gesù di Nazaret sono spesso persone poco importanti, povere e a volte disprezzate. Infatti bisogna essere “piccoli” e umili per entrare nel regno dei cieli.
E Gesù, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertite e non diventate come piccoli fanciulli, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli. (Matteo 18:2-3)
E se il mondo li disprezza, sappiamo che Gesù è stato odiato e disprezzato molto di più.
Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. (Giovanni 15:18)
Non vi meravigliate, fratelli miei, se il mondo vi odia. (1 Giovanni 3:13)



