Amore impossibile da capire

Così anche noi, mentre eravamo minorenni, eravamo tenuti in servitù sotto gli elementi del mondo, ma, quando è venuto il compimento del tempo, Dio ha mandato suo Figlio, nato da donna, sottoposto alla legge, perché riscattasse quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione. (Galati 4:3-5)

Malachia è l’ultimo profeta che Dio ha mandato a Israele, ma com’è avvenuto per gli altri nemmeno lui è stato ascoltato. Un dialogo serrato riassume la relazione di Dio col suo popolo.

L’oracolo della parola dell’Eterno rivolta a Israele per mezzo di Malachia. «Io v’ho amati», dice l’Eterno. Ma voi dite: «In che cosa ci hai amati?». (Malachia 1:1-2)

Hanno dimenticato quante volte e in quanti modi Dio si è preso cura di loro: la liberazione della schiavitù in Egitto, la Pasqua e la salvezza dei primogeniti, la traversata vittoriosa del mar Rosso, le cure provvidenziali nei quarant’anni di peregrinazioni nel deserto, il passaggio del fiume Giordano all’asciutto e la miracolosa vittoria di Gerico, la disfatta dei nemici e la conquista del paese …

Quale fu la risposta di Dio a tanta ingratitudine? Il silenzio! Per quattro secoli Dio tacerà. Nessun profeta fu più mandato a Israele fino alla venuta di Cristo.

Ma l’amore di Dio ha trionfato sul disprezzo e sull’odio. Al momento giusto, Dio dice, come il padrone della vigna della parabola: “Che devo fare? Manderò il mio amato figlio. Forse, vedendo lui, lo rispetteranno!”. (Luca 20:13)

In questo si è manifestato l’amore di Dio verso di noi, che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché noi vivessimo per mezzo di lui. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere l’espiazione per i nostri peccati. (1 Giovanni 4:9-10)

Forse è difficile per te capire l’amore di Dio nella tua vita. Eppure, è anche per te che Dio ha dato il suo unico Figlio.

Mentre egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li adombrò; e si udì una voce dalla nuvola che diceva: «Questi è il mio amato Figlio, in cui mi sono compiaciuto: ascoltatelo!». (Matteo 17:5)

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