Le nappe e il cordone di color violetto

Il SIGNORE disse ancora a Mosè: «Parla ai figli d’Israele e di’ loro che si facciano, di generazione in generazione, delle nappe agli angoli delle loro vesti, e che mettano alla nappa di ogni angolo un cordone violetto. Questa nappa vi ornerà la veste, e quando la guarderete, vi ricorderete di tutti i comandamenti del SIGNORE per metterli in pratica; non andrete vagando dietro ai desideri del vostro cuore e dei vostri occhi che vi trascinano all’infedeltà. Così vi ricorderete di tutti i miei comandamenti, li metterete in pratica e sarete santi per il vostro Dio. Io sono il SIGNORE, il vostro Dio; vi ho fatti uscire dal paese d’Egitto per essere vostro Dio. Io sono il SIGNORE, il vostro Dio». (Numeri 15:37-41)

Dio aveva ordinato agli Israeliti di mettere agli orli delle loro vesti delle nappe, e alle nappe degli angoli un cordone violetto; ecco qual era la loro funzione: affinché guardandolo “vi ricorderete di tutti i miei comandamenti, li metterete in pratica e sarete santi per il vostro Dio”. Molti comandamenti dell’Antico Testamento hanno per i cristiani di oggi un’applicazione spirituale.

Quel segno ben visibile sulle vesti degli Israeliti era un segno che dimostrava che quella persona apparteneva al popolo di Dio. Oggi, coloro che ci stanno vicini possono vedere nel nostro modo di vivere che siamo dei veri cristiani? Rassomigliamo a Pietro e a Giovanni dei quali ci viene detto che tutti riconoscevano che erano stati con Gesù?

Essi, vista la franchezza di Pietro e di Giovanni, si meravigliavano, avendo capito che erano popolani senza istruzione; riconoscevano che erano stati con Gesù e, vedendo l’uomo che era stato guarito, lì presente con loro, non potevano dir niente in contrario. (Atti 4:13-14)

Il cordone di color violetto ricordava anche a chi lo portava la sua posizione privilegiata davanti a Dio e l’ubbidienza che gli doveva. C’era una scelta da fare, una decisione da prendere, una tentazione da sfuggire?

Quel segno gli ricordava che doveva piacere al suo Dio. Il cristiano sa bene il prezzo che è stato pagato dal Signore per liberarlo dal peccato, dalla schiavitù del mondo, dalla morte, e per dargli la vita eterna. Il Figlio di Dio ha dato la sua vita per lui. In cambio di questa grazia meravigliosa, come non consacragli la nostra vita?

Ad orientare le nostre scelte, a dirigere i nostri pensieri, a impegnare i nostri affetti, siano sempre le cose che piacciano al Signore.

Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra». (Atti 1:8)

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *