Tu hai contato i passi del mio vagare; riponi le mie lacrime nel tuo otre; non le hai registrate nel tuo libro? (Salmi 56:8)
Periodicamente riceviamo il modulo per il censimento. Quanto tutti i cittadini avranno compilato il questionario, il governo potrà farne l’analisi e ricavare dei dati statistici, potrà così comunicare il numero di abitanti della nazione, e soprattutto adattare i servizi pubblici ai cambiamenti demografici.
L’autorità suprema, il nostro Dio, tiene anche Lui dei conti precisi. Lo ha fatto un tempo con il suo popolo terreno, Israele (Numeri 1), censendo tribù per tribù. Ma se per far parte d’Israele ognuno doveva dichiarare la sua filiazione, oggi, tutti quelli che hanno ricevuto Gesù entrano a far parte del popolo di Dio, la Chiesa.
A loro è dato “il diritto di diventare figli di Dio” (Giovanni 1:12); i loro nomi sono scritti nel “libro della vita” dal quale non saranno cancellati se resteranno fedeli alla sua volontà (Apocalisse 3:5).
Giorno dopo giorno, Dio annota tutto quello che ci riguarda.
Non vede egli le mie vie e non conta tutti i miei passi? (Giobbe 31:4)
Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu intendi il mio pensiero da lontano. (Salmi 139:2)
Persino i capelli del nostro capo sono tutti contati.
Anzi, persino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non temete dunque, voi valete più di molti passeri. (Luca 12:7)
Dio registra integralmente tutto ciò che concerne la vita di ogni essere umano. Tutti coloro che non avranno creduto, quando moriranno si troveranno davanti al Suo trono, dove saranno giudicati secondo le loro opere e condannati, non essendo trovato il loro nome scritto nel libro della vita.
E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. E il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l’Ades restituirono i morti che erano in loro, ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:12-15)
Sei ancora in tempo per ottenere gratuitamente la tua iscrizione in questo libro, pentendoti dai tuoi peccati e accettando il Signore Gesù come tuo Salvatore.



