Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbato la fede. (2 Timoteo 4:7)
Un credente anziano diceva spesso: “La vita cristiana non è una passeggiata”. Certo, conoscendo il Salvatore si gusta la gioia del perdono, la pace del cuore, la certezza delle sue cure, ma c’è di più.
Afferrato dall’amore di Cristo, il credente desidera seguirlo fedelmente; è questo il “foglio di via” della sua nuova vita. Ma gli ostacoli non mancano. Satana, il nemico dei credenti, sa di non poter togliere loro la salvezza (Giovanni 10:28), e allora cercherà di farli cadere nel peccato, di vincerli con qualche tentazione, di spingerli a disonorare il Signore con l’indifferenza, di indebolire la loro missione di testimoni nel mondo della grazia di Dio.
Chi dice nemico, dice combattimento; e qui, la battaglia è spirituale. Benché vinto da Gesù alla croce, satana continua la sua lotta sotto forma di guerriglia, sia usando la forza, “come un leone ruggente” (1 Pietro 5:8), sia con l’astuzia, come un serpente (2 Corinzi 11:3).
Per questo combattimento abbiamo assoluto bisogno di un “equipaggiamento spirituale” appropriato, quello che, in modo metaforico, Paolo descrive nella Lettera inviata agli Efesini, mentre si trovava in prigione, sotto la custodia di un soldato romano.
State dunque saldi, avendo ai lombi la cintura della verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo i piedi calzati con la prontezza dell’evangelo della pace, soprattutto prendendo lo scudo della fede, con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e preghiera per tutti i santi, e anche per me affinché, quando apro la mia bocca, mi sia dato di esprimermi con franchezza per far conoscere il mistero dell’evangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, affinché lo possa annunziare con franchezza, come è mio dovere fare. (Efesini 6:14-20)
Pretendo spunto dall’armatura di un soldato della sua epoca, Paolo elenca una serie di “accessori” che permettono ai cristiani di resistere agli attacchi di satana.
Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna, alla quale sei stato chiamato e per cui hai fatto la buona confessione di fede davanti a molti testimoni. (1 Timoteo 6:12)



