Paola si dibatte con dei problemi che non vuole svelare ai suoi genitori. E’ in piena crisi adolescenziale e crede che ce l’abbiano con lei. Alle domande della mamma risponde con collera:
“Comunque, tu non vuoi aiutarmi…”.
Camilla, un’altra ragazza, è alle prese con un problema di matematica. Il padre le propone di aiutarla. Ella dubita delle sue capacità e gli risponde:
“Comunque, tu non puoi aiutarmi…”.
Quante volte anche noi siamo scettici quando ci rivolgiamo a Dio! Paola e Camilla erano in conflitto coi loro genitori e forse anche noi lo siamo con Dio. Forse ci sfiora l’idea che Egli non voglia aiutarci e che sarebbe inutile pregarlo; oppure siamo talmente assorbiti dalle nostre difficoltà che ci sembra che nessuno, nemmeno Lui, possa aiutarci.
Ma la Bibbia afferma il contrario: Dio è disposto ad aiutarci, sempre e comunque, ed è potente per farlo. Nel Vangelo è raccontato di un lebbroso che dice a Gesù:
“Se vuoi, tu puoi purificarmi”, e Gesù gli assicura con amore “Lo voglio“.
Quando egli scese dal monte, una gran folla lo seguì. Ed ecco un lebbroso, avvicinatosi, gli si prostrò davanti, dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi purificarmi». Gesù, tesa la mano, lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato». E in quell’istante egli fu purificato dalla lebbra. (Matteo 8:1-3)
Più avanti, un padre col figlio indemoniato gli dice: “Se puoi fare qualcosa…” e Gesù gli risponde: “Dici: Se puoi! Ogni cosa è possibile per chi crede“.
Gesù domandò al padre: «Da quanto tempo gli avviene questo?» Egli disse: «Dalla sua infanzia; e spesse volte lo ha gettato anche nel fuoco e nell’acqua per farlo perire; ma tu, se puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». E Gesù: «Dici: “Se puoi!” Ogni cosa è possibile per chi crede». (Gesù 9:21-23)



