Ma quanto a me, il mio bene è di accostarmi a DIO; io ho fatto del Signore, dell’Eterno, il mio rifugio, per raccontare tutte le opere tue. (Salmi 73:28)
- La Bibbia non è un libro di letteratura a disposizione della nostra intelligenza; essa ci è stata data per penetrare nelle nostre coscienze e per diventare una necessità quotidiana.
Dio ha dipinto il nostro ritratto, e noi non abbiamo bisogno di fare alcun ritocco. L’uomo è peccatore e ha bisogno di una nuova natura.- Con Dio non ci si annoia mai. Nulla di ciò che Egli ci dona potrà stancarci. Guarda gli uomini lontani da Dio, non sono mai sereni; un’inquietudine si accavalla all’altra.
- Credenti, il massimo che può farci la morte è toglierci dal mondo, ambiente in cui satana esercita il suo potere, per introdurci in una dimensione in cui non ha più alcun potere. Invece di temere la morte, ringraziamo Colui che ci ha dato la vittoria sulla morte per mezzo di Gesù Cristo.
- La gioia del Signore è la forza del credente. Con essa ravviva la sua fiducia, il suo coraggio e la sua pazienza. Con un cuore gioioso, nessun lavoro è snervante, nessun peso è insopportabile, perché Dio stesso è la nostra forza ed il nostro canto di vittoria.
Poi Nehemia disse loro: «Andate, mangiate cibi squisiti e bevete vini dolci, e mandatene porzioni a chi non ha nulla di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro. Non rattristatevi, perché la gioia dell’Eterno è la vostra forza». (Neemia 8:10)



