Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori, sapendo prima questo: che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interpretazione. (2 Pietro 1:19-20)
Un’anziana signora ha raccontato quest’esperienza fatta durante il periodo della seconda guerra mondiale:
“Ogni volta che stava per verificarsi un bombardamento aereo, nella nostra zona, il cane di nostra proprietà, essendo dotato di un udito che gli permetteva di sentire ultrasuoni e infrasuoni (suoni con frequenze non captabili dall’orecchio umano), cominciava ad abbaiare e ad agitarsi nervosamente, ci preavvisava in questo modo, di quanto a breve si sarebbe verificato. Quel preavviso è stato sempre indispensabile per darci il tempo di metterci in salvo. Sapere prima quello che stava per avvenire è stato per la nostra famiglia motivo di salvezza”.
La Parola profetica svolge in un certo senso lo stesso ruolo, è. per così dire, il preavviso di Dio all’umanità. I profeti sono stati spinti dallo Spirito Santo ad annunciare gli eventi futuri, per dare agli uomini un’ulteriore possibilità di salvezza.
Per l’essere umano, non c’è luogo più oscuro del futuro, nessuno sa quel che avverrà, esso è incerto e, in un certo senso, mette in discussione tutti i nostri progetti.
La Parola di Dio è affidabile, anche dal punto di vista profetico, questa è la certezza che non può in nessun modo essere messa in discussione, le numerose profezie già adempiute non ci permettono di dubitare riguardo a quelle di cui non abbiamo ancora visto l’adempimento. Dio ci preavvisa, noi ne approfitteremo?




