Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato, e avete dimenticato l’esortazione che si rivolge a voi come a figli: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non perderti d’animo quando sei da lui ripreso, perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce». (Ebrei 12:4-6)
La Bibbia dice che quando il Signore ci disciplina, lo fa per amore; molti hanno difficoltà non solo a comprendere questo, ma non capiscono neanche perché Egli ci lascia subire le conseguenze dei nostri peccati. Per prima cosa dobbiamo capire che questa è realmente disciplina e non punizione e, in secondo luogo, non è un modo per farcela pagare, ma un metodo di correzione.
Ciò che consegue i nostri errori, non è una punizione divina, ma solo il risultato da essi prodotto. Per questo non possiamo incolpare Dio, ma solo noi stessi. Quando Egli comincia a disciplinarci, lo fa con lo scopo di trarre fuori il meglio da noi ed evitare che possiamo in futuro, soffrire o causare danni agli altri. Pertanto la sua correzione è un profondo atto d’amore!
Quando i genitori non disciplinano i propri figli, di fatto non li stanno preparando a raccogliere positivamente nella vita e a pagare le conseguenze, talvolta disastrose, dei propri errori. E’ anche vero che ci sono dei genitori che educano per ira e non per amore, pensando erroneamente che il timore del castigo è preferibile al rendersi contro che è un errore.
E tu stai disciplinando i tuoi figli? Lo stai facendo con amore o per ira? Loro stanno capendo che questo è per amore, oppure hanno solo paura della punizione? Nello stesso modo in cui educhi i tuoi figli, stai permettendo a Dio di correggere i tuoi errori? Come stai ricevendo questa disciplina? Qualsiasi sia la risposta, ricorda solo quello che è scritto nel verso sopra: Egli corregge quelli che riconosce come figli!



