Un uomo di fede

Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te! (Salmi 31:19)

Giorgio Muller (1806-1898) è quell’uomo di Dio noto per aver fondato parecchi orfanotrofi e, così, accolto migliaia di bambini che la grande città di Londra lasciava che si trascinassero nei quartieri più poveri o alloggiassero nelle sue prigioni. Egli non disponeva personalmente di nessuna risorsa: la sua fede contava sui doni che Dio gli mandava sempre al momento opportuno in risposta alle sue preghiere.

Ecco che una mattina non rimase più denaro nelle casse di uno degli orfanotrofi e nelle sue cucine non c’era la minima provvista. Fiducioso, nonostante tutto, Muller scese nel refettorio: “I bambini erano seduti al loro posto, annota nel suo quaderno, sulle tavole c’erano i piatti e le scodelle, ma tutti i piatti erano vuoti”.

In piedi, in mezzo ai ragazzi, Muller ringrazia Dio per quello che vorrà dare loro. Mentre sta terminando la preghiera, bussano alla porta: è un suo vicino, il fornaio, non ha potuto dormire e, per tutta la notte, ha pensato che gli orfani avrebbero avuto bisogno di pane; così ne porta.

Appena uscito costui, arriva il lattaio che dice: “l’assale del mio carro che impiego per la consegna a domicili del latte si è rotto proprio davanti alla vostra casa. Devo scaricarlo per farlo riparare. Potete utilizzare questo latte?”

A te, o Eterno, io elevo l’anima mia. O DIO mio, in te confido; fa’ che non sia confuso e che i miei nemici non trionfino su di me. Sì, fa’ che nessuno di quelli che sperano in te sia deluso; siano confusi quelli che si comportano slealmente senza motivo. (Salmi 25:1-3)

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