Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad evangelizzare, non però con sapienza di parola, affinché la croce di Cristo non sia resa vana. (1Corinzi 1:17)
In questo versetto la proclamazione dell’Evangelo viene unita alla realtà della croce del nostro Salvatore. Dio si vuole far conoscere da noi per mezzo delle sue opere. Non dobbiamo imparare a conoscerlo semplicemente con una descrizione o una dichiarazion e che Egli ha fatto.
Filosofi e teologi tentano di descrivere Dio, ma trasformano la conoscenza di Dio in un fatto intellettuale e in una formazione teorica corrispondente. Dio è molto più grande di quanto Lo si possa descrivere con le parole, o possa bastare una semplice descrizione per afferrare il concetto di Dio.
Così Dio ha tracciato un’altra via possibile, per comunicare a tutti Se stesso e la buona novella della salvezza. Si è manifestato personalmente e si è fatto conoscere con le Sue opere. Inoltre, quello che il Signore Gesù ha fatto nella Sua vita ha manifestato completamente quello che Dio è.
Tutte queste attività della grazia e della santità di Dio hanno trovato il loro epilogo nell’opera di liberazione sulla croce del Golgota. E’ alla croce che risplendette nel modo più chiaro l’amore di Dio per i peccatori, che si manifestò anche il suo odio verso il peccato e la completa messa da parte dell’uomo naturale.



