Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. (1 Giovanni 1:9)
Esiste un’idea sbagliata in merito ai cristiani e cioè che debbano essere perfetti, ma non è così! Per questo motivo molte persone indossano una maschera e parlano usando dei vocaboli che esprimono pace, amore e felicità anche quando non lo sono.
Sicuramente l’incontro con Dio cambia, ma non cambia il fatto che il peccato sia ancora in agguato: quando nasciamo di nuovo, Dio perdona tutto il passato, ma la lotta contro il peccato dovrà essere sostenuta fino a quando non andremo in cielo.
Cercare di piacere a Dio e dare una buona testimonianza al mondo è una buona cosa ma, in verità, la ricerca della perfezione può essere più un ostacolo che un aiuto per il nostro cambiamento!
Agire in questo modo fa sì che, inconsciamente, cominciamo a confidare solo nelle nostre possibilità umane. Gesù però è venuto per quelli che riconoscono le proprie debolezze perché, riconoscendole, si rendono conto di avere disperatamente bisogno di Lui.
Il modo vede vittoriese le persone potenti ed autosufficienti, ma per Dio non sono queste le qualità basilari, bensì l’umiltà di riconoscere i propri errori e cercarlo con passione!
Non nascondere i tuoi errori e le tue debolezze, ma lasciale ai Suoi piedi, sapendo che Egli è fedele e giusto da perdonarti e purificarti di tutto. Un seguace di Cristo “è”, non “appare”!



