E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l’opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio, sapendo che non con cose corruttibili, come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia, preconosciuto prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi, che per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, affinché la vostra fede e speranza fossero in Dio. (1 Pietro 17-21)
Gesù aveva annunciato ai discepoli che stava per essere crocifisso a Gerusalemme e che dopo tre giorni sarebbe risuscitato dai morti, ricordando loro che i profeti l’avevano predetto.
Poi, prese con sé i dodici, e disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e saranno compiute riguardo al Figlio dell’uomo tutte le cose scritte dai profeti; perché egli sarà consegnato ai pagani, e sarà schernito e oltraggiato e gli sputeranno addosso; e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno; ma il terzo giorno risusciterà». (Luca 18:31-33)
Ma i discepoli non gli avevano creduto e, dopo la Sua crocifissione, non pensavano che Gesù sarebbe risuscitato. Alcune donne, andate al sepolcro al mattino presto, portando aromi per imbalsamare il corpo di Gesù, non l’ho trovarono. Degli angeli hanno detto loro che Gesù era risuscitato, esattamente come Lui aveva annunciato.
Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi come vi parlò, mentre era ancora in Galilea, dicendo che il Figlio dell’uomo doveva esser dato nelle mani di uomini peccatori, essere crocifisso e risuscitare il terzo giorno». Ed esse si ricordarono delle sue parole. (Luca 24:6-8)
Sono corse dai discepoli per comunicare loro la buona notizia, ma questi non le hanno credute.
Or quelle che riferirono queste cose agli apostoli erano Maria Maddalena, Giovanna, Maria madre di Giacomo e le altre donne che erano con loro. Ma queste parole parvero loro come un’assurdità; ed essi non credettero loro. (Luca 24:10-11)
Quando un pò più tardi, Gesù si è presentato vivevente ai discepoli, Tommaso era assente. Quando i suoi compagni gli hanno raccontato di averlo visto, è rimasto incredulo.
Gli altri discepoli dunque gli dissero: «Abbiamo visto il Signore». Ma egli disse loro: «Se io non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi e la mia mano nel suo costato, io non crederò». (Giovanni 20:25)
Tutti si sono stupiti della risurrezione di Cristo, non solo perché non avevano capito quando il Signore ne aveva parlato, ma anche perché non ci credevano. Sovente è così anche per noi, quando ci troviamo in presenza delle meraviglie compiute da Dio. Un uomo, cosciente della sua difficoltà a credere nella potenza del Signore, gli ha detto:
Subito il padre del fanciullo, gridando con lacrime, disse: «Io credo Signore, sovvieni alla mia incredulità». (Marco 9:24)
Quando la ragione umana è lontana dalle meraviglie della grazia e dell’amore divino! Solo la fede permette di riconoscerli.
Infatti io non mi vergogno dell’evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco. Perché la giustizia di Dio è rivelata in esso di fede in fede, come sta scritto: «Il giusto vivrà per fede». (Romani 16-17)



