La mattina del primo giorno della settimana, molto presto, vennero al sepolcro al levar del sole. (Marco 16:2)
Nel ritmo della nostra vita, ogni mattina ci appare come una promessa di rinnovamento, un inizio nuovo, una possibilità di vivere qualcosa di diverso.
Ma ci fu una mattina diversa dalle altre. Sembrava la più triste, ma si rivelò la più grandiosa. Per le donne venute al sepolcro di Gesù, quella era una mattina di lutto, di tristezza, di delusione profonda. Gesù era stato crocifisso, e le speranze che avevano risposto in Lui si erano infrante …
Invece, quel giorno stava per rivelarsi un giorno di stupore e di gioia. Stupore nel vedere che la pesante pietre che impediva l’accesso al sepolcro era stata rotolata, ed emozione constatando che il sepolcro era vuoto! Ma dov’era Gesù? Dove avevano messo il Suo corpo? Le donne furono confortate prima dalle parole degli angeli e poi dall’incontro con Gesù in persona, risorto dai morti.
Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; tutte impaurite chinarono il viso a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare». (Luca 24:4-7)
La mattina della risurrezione di Gesù è unica. La vita ha trionfato sulla morte. Gesù è vivente nei secoli dei secoli!
Noi che lo amiamo e confidiamo in Lui sappiamo che trionferemo con Lui. Anche se dovremo passare per la morte, ne usciremo gloriosi. Poiché siamo uniti al Signore risuscitato, anche noi parteciperemo alla gioia del mattino della risurrezione. Che tutta la nostra vita sia illuminata dalla luce del Cristo vivente, e che la Sua gioia risplenda sul nostro volto!




