Leo e i suoi amici tornano dalle ferie delusi e scontenti: su tre settimane, è piovuto i tre quarti del tempo! Già nel mese di febbraio le vacanze erano state rovinate per mancanza di neve… Tutti pensano: “Non è giusto, meritavamo un po’ di sole!” E senza rendersene conto, si lamentano di Dio. Infatti, è proprio lui che comanda al sole! Il sole è Suo!
Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. (Matteo 5:44-45)
Se riteniamo che Dio ci privi di un sole meritato, è logico che ci indigniamo. Ma ci è dovuto il sole? Dio ha forse firmato con noi un contratto che lo costringa a fornirci il sole come ricompensa del nostro buon comportamento? E se anche fosse così, abbiamo rispettato le condizioni del contratto? Ci siamo preoccupati di Dio durante quest’anno di lavoro? Ognuno di noi può darsi la risposta.
In realtà, Dio è molto paziente verso di noi, verso questo mondo colpevole della morte di Suo Figlio. Quante parole di ribellione salgono a Lui ogni giorno! Quanti peccati vengono commessi senza tenere conto di quello che può pensare il Signore del cielo e della terra!
In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. (Matteo 11:25)
Eppure, il sole sorge ogni giorno su un mondo che dimentica Dio. Che testimonianza della Sua bontà e della Sua pazienza! Oggi il sole è sorto su noi, perché possiamo in questo giorno essergli riconoscenti; prima per la salvezza che ci offre per mezzo di Gesù, poi per la sua pazienza e le Sue cure.
Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento. (2 Pietro 3:9)



