La terra si schianterà tutta: la terra si screpolerà interamente, la terra traballerà violentemente. La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una capanna. Il suo peccato pesa su di essa, cadrà e non si rialzerà più. (Isaia 24:19-20)
Il bilancio è veramente scoraggiante: paura del nucleare, inquinamento dell’universo, crisi economica, disoccupazione, abbandono del valori morale…
L’uomo ricercherà la causa di un tale fallimento? Ma no, forse perché misura la sua impotenza nel contenere il male. Allora si consola come può. Ieri non era meglio di oggi; catastrofi, carestie, epidemie di peste, tifo, colera, condizioni di lavoro disumane nelle città e nelle campagne.
Il male è sempre presente. I suoi effetti sono diversi oggi, però esso rimane. Si riassume in una sola parola che non ci piace affatto, perché suona come un atto di accusa: il peccato.
Non si può rendere innocente l’essere umano, ma egli può essere perdonato. Rimarrà sottoposto alle conseguenze portate nel mondo dalla sua disobbedienza, ma sarà libero davanti a Dio. Avrà la pace nel cuore, un avvenire e una speranza.
Desideri questa ricchezza? Allora tendi la mano e sarà tua. Riconoscere i diritti di Gesù Cristo, Signore e Salvatore, su tutta la tua vita, ti darà questa pace interiore. Pace che il mondo conoscerà soltanto quando sarà sottomesso all’autorità stessa del Signore.




