L’uomo di Dio disse: «Dov’è caduta?» Quello gli indicò il luogo. Allora Eliseo tagliò un pezzo di legno, lo gettò in quel medesimo luogo, fece venire a galla il ferro, e disse: «Prendilo». (2 Re 6:6)
Questo versetto descrive un evento straordinario occorso in un accadimento ordinario, nel quale il profeta Eliseo interviene tagliando un pacco di legno e gettandolo lì dove il ferro della scure era caduto.
Quel “legno” ci parla di una risorsa inestimabile a disposizione di ogni uomo e ogni donna, la quale produce in chi crede degli effetti autenticamente miracolosi, delle conseguenze evidenti ed eterne.
Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente; egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti. (1 Pietro 2:23-24)
L’azione del profeta Eliseo ci parla dell’attingere con fede dall’opera di Cristo, nella consapevolezza della Sua completezza, della Sua immensità, dunque della Sua piena “sufficienza” in ogni nostra necessità, in ogni nostro problema, ogni giorno della nostra vita.
Il Signore ancora ripete e ci ricorda: “La mia grazia di basta” (1 Corinzi 12:9)




