Io vi ho parlato, parlato fin dal mattino, e voi non mi avete dato ascolto; ho continuato a mandarvi ogni mattina tutti i miei servitori, i profeti, per dirvi: ‘Convertitevi ciascuno dalla sua via malvagia, cambiate comportamento; non andate dietro ad altri dèi per servirli, e abiterete nel paese che ho dato a voi e ai vostri padri’, ma voi non avete prestato orecchio e non mi avete ubbidito. (Geremia 35:14-15)
Riccardo è pronto per uscire. Ha già la mano sulla maniglia della porta e grida alla mamma, impegnata al piano di sopra:
– Mamma, ti prego posso andare a giocare da Massimo?
– Prima finisci i compiti, dopo pupo andare – gli risponde la mamma.
Cosa strana, l’orecchio del ragazzo percepisce solo la parte finale della frase: “Puoi andare”. Così esce per andare da Massimo …
Ma ha finito i compiti? Niente affatto, non li ha neanche incominciati. Eppure la mamma ha parlato con lo stesso tono di voce quando gli ha detto: “Prima finisci i compiti”. Riccardo, però, ha prestato attenzione solo alle parole che gli interessavano e che corrispondevano a quello che lui voleva fare!
Il modo in cui ha capito la risposta è stato falsato dalla sua voglia di andare da Massimo a giocare. Ha chiesto, si, il permesso, ma ha disubbidito …
Come ascoltiamo ciò che Dio ci dice? Non ci capita a volte di appoggiarci su testi biblici che ci pare facciano al caso nostro, evitando quelli che non combaciano coi nostri piani? Forse, come Riccardo, pratichiamo un “ascolto selettivo”, a volte anche incoscientemente.
Chiediamo dunque a Dio di mostrarci ciò che a Lui piace, sempre disposti ad udire la Sua risposta, e a uniformarci ad essa, qualsiasi essa sia! Non ascoltiamo come “a distanza”, non capiamo “a modo nostro” e secondo le decisioni che già abbiamo prese!
Se vogliamo essere sicuri di udire bene la risposta di Dio, iniziamo ad avvicinarci a Lui per mezzo della preghiera. Se ricerchiamo la Sua volontà con rettitudine, Lui ce la farà sicuramente conoscere.
Il SIGNORE venne, si fermò accanto a lui e chiamò come le altre volte: «Samuele, Samuele!» E Samuele rispose: «Parla, poiché il tuo servo ascolta». (1 Samuele 3:10)




