Formati all’immagine di Dio

Tutte le speculazioni sull’origine dell’umanità sono spazzate via dalla prima pagina della Bibbia. Questa afferma senza discussione possibile che siamo creature di Dio, generate direttamente dalla sua propria essenza, formate a sua immagine, frutti della sua volontà.

Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra». (Genesi 1:27-28)

Quando la creazione intera fu perfettamente ultimata, Dio stesso le attribuì, di suo proprio giudizio, la seguente valutazione:

Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Fu sera, poi fu mattina: sesto giorno. (Genesi 1:31)

Molto buono? Lutti, lacrime, miserie, violenze, malattie e morte onnipresente sulla terra sembrano smentire questo apprezzamento. Come mai queste pene sono potute introdursi nel nostro mondo?

Pur avendo Dio avvertito l’uomo sulle conseguenze funeste che una sua eventuale disobbedienza avrebbe comportato per lui, egli abusò della sua libertà. Ne risultò un avvenimento decisivo nel tempo e nello spazio: l’entrata del peccato nel mondo. Da quel momento, la legge del peccato diventa effettiva.

Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato… (Romani 5:12)

E questo cammino della morte sfocia inesorabilmente alla perdizione eterna dopo la nostra vita terrena. Ma Dio non vuole la nostra perdita. Per questo ha previsto una via d’uscita che conduce alla vita eterna.

E allora Dio rivolge una buona novella a tutti gli uomini: io ti amo, per questo ho concepito un piano per te, e t’invito a conoscermi personalmente. Appropriati della salvezza che ti offro, una salvezza perfetta e gratuita per mezzo dell’opera del mio Figlio alla croce.

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