Voi sapete ciò che è accaduto per tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo che Giovanni predicò: come Dio abbia unto di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazaret, il quale andò attorno facendo del bene e sanando tutti coloro che erano oppressi dal diavolo, perché Dio era con lui. (Atti 10:37-38)
Si è sempre colpiti, leggendo gli Evangeli, dai numerosi contatti che Gesù stabiliva con le persone di più diversa estrazione. Viene invitato anche in casa di un fariseo. Gesù sapeva ciò che quell’accoglienza aveva di convenzionale e forse di ipocrita, col pensiero di prendere Gesù in fallo.
Or uno dei farisei lo invitò a mangiare con lui; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. Ed ecco una donna della città, che era una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato.
E, stando ai suoi piedi, di dietro, piangendo, cominciò a bagnargli di lacrime i piedi e ad asciugarli con i capelli del suo capo; e glieli baciava e li ungeva con l’olio profumato. Al vedere questo, il fariseo che lo aveva invitato disse fra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e quale genere di persona è la donna che lo tocca, perché è una peccatrice». E Gesù, rispondendo, gli disse: «Simone, ho qualche cosa da dirti». Ed egli disse: «Maestro, di’ pure». (Luca 7:36-40)
Gesù legge nei cuori. Accetta in silenzio il pentimento sincero di quella donna, ma non può rimanere muto di fronte all’orgoglio del fariseo. Tuttavia con quale tatto si rivolge a lui chiamandolo per nome e lascia trapelare la sua tristezza di fronte alla negligenza del suo ospite nei suoi riguardi e manifesta la sua gioia di portare la salvezza a un’anima pentita.
E Gesù gli disse: «Un creditore aveva due debitori; l’uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta. Non avendo essi di che pagare, egli condonò il debito ad entrambi. Secondo te, chi di loro lo amerà di più?». E Simone, rispondendo, disse: «Suppongo sia colui, al quale egli ha condonato di più». E Gesù gli disse: «Hai giudicato giustamente».
Poi, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato dell’acqua per lavare i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i capelli del suo capo. Tu non mi hai dato neppure un bacio; ma lei da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi.
Tu non mi hai unto il capo di olio; ma lei, ha unto i miei piedi di olio profumato. Perciò ti dico che i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui al quale poco è perdonato, poco ama». Poi disse a lei: «I tuoi peccati ti sono perdonati». Allora quelli che erano a tavola con lui cominciarono a dire fra loro: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma Gesù disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!». (Luca 7:41-50)
Gesù conosce ciascuno di noi per nome, discerne tutti i nostri pensieri, ci ama e desidera la nostra vera felicità. Con dolcezza Egli si rivolge a te e a me:
“Ho qualcosa da dirti”. Rispondiamogli, desiderosi di ascoltare: “Maestro, dillo”.




