Nel principio DIO creò i cieli e la terra. (Genesi 1:1)
Negli zaini di centinaia di liceali e di studenti della Svizzera francese, qualche anno, fa si poteva trovare un testo un po’ insolito. E’ la dedica posta nella prima pagina di una serie di libri di fisica, peraltro elaborati con tutto il rigore scientifico possibile! Eccola:
“A te che hai creato tutte le cose, a te che hai lasciato nelle tue opere i segni della tua sapienza e della tua potenza, a te che hai dato agli uomini un’intelligenza ed hai permesso loro di penetrare alcuni segreti del creato, a te che ti sei rivelato, che hai parlato nel tuo Figlio fattosi uomo, che hai parlato e parli ancora nella Bibbia, libro vivente, a te, che nonostante l’uccisione di tuo Figlio, offri ancora agli uomini grazia e salvezza, a te, o Dio, siano omaggio e riconoscenza!”
Che cosa ci fa questo testo in un libro scientifico? Si chiede in un primo momento il lettore sorpreso. In un epoca in cui molti insegnanti, fin dalle scuole elementari, si sforzano d’inculcare ai loro alunni che la nozione di Dio creatore è superata, ci rallegriamo di una simile testimonianza.
Il suo autore ci teneva a dire di aver trovato in questo Creatore un Dio d’amore, un Dio Salvatore, un Dio che ha parlato e che bisogna ascoltare.
Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo, il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere. (Tito 2:11-14)




