Ogni relazione tra due persone porta con sé dei doveri reciproci ai quali bisogna attendere in modo giusto. Il dovere dei genitori consiste nell’esercitare l’autorità di cui sono investiti da Dio a vantaggio dei figli, per educarli, ossia per farli progredire, ponendoli sotto gli avvertimenti della Parola di Dio.
Questo ci fa vedere quale pazienza e tenerezza il Signore impiega nella sua pedagogia a nostro riguardo. Seguendo il suo esempio, saremo guardati dal provocare i nostri figli con un autoritarismo irriflessivo.
Sono numerose le case in cui regna veramente la pace? Spesso, anche un visitatore occasionale percepisce le tensioni tra genitori e figli. Non dobbiamo avere l’ingenuità di credere che si possa evitare ogni conflitto! Non c’è niente di peggio di una famiglia nella quale tutti i problemi rimangono inespressi.
I genitori devono vegliare per evitare che il loro atteggiamento verso i figli li blocchi. Con l’aiuto di Dio, potrà essere affrontato ogni argomento con uno spirito di pace e di fiducia reciproca.
Tocca pure ai genitori sviluppare la gioia nella casa. Questo sarà possibile solo se essi stessi vivono nella gioia del Signore, gioia di servirlo, di esercitare l’ospitalità, di annunziare il vangelo.
Tutto questo non è facile! Dobbiamo renderci conto del nostro immenso bisogno della grazia di Dio e fare della nostra famiglia un soggetto di preghiera prioritario.
Figli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, perché ciò è giusto. «Onora tuo padre e tua madre», questo è il primo comandamento con promessa, «affinché tu stia bene e abbia lunga vita sopra la terra». E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore. (Efesini 6:1-4)



