L’apostolo Paolo scrivendo a Timoteo, lo include nella meravigliosa opera della salvezza e chiamata, non per meriti, ma solo per il proposito e la grazia di Dio.
Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. (2 Timoteo 1:6)
Questo proponimento e grazia di Dio si è pubblicamente e chiaramente manifestata nel mondo alla venuta di Gesù Cristo, il quale, ha cancellato il peccato ed ha distrutto la morte mettendo in luce la vita e l’immortalità mediante il Vangelo.
Egli ci ha salvati e ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma che è stata ora manifestata con l’apparizione del Salvatore nostro Cristo Gesù, il quale ha distrutto la morte e ha messo in luce la vita e l’immortalità mediante il vangelo, in vista del quale io sono stato costituito araldo, apostolo e dottore. (2 Timoteo 1:9-11)
Siccome Dio volle la nostra salvezza, e così vuole ancora oggi, non per azioni lodevoli, ma per la via della grazia di Gesù Cristo, ha messo in effetto il suo piano di redenzione.
A me, dico, che sono il minimo fra tutti i santi, è stata data questa grazia di annunciare agli stranieri le insondabili ricchezze di Cristo e di manifestare a tutti quale sia il piano seguito da Dio riguardo al mistero che è stato fin dalle più remote età nascosto in Dio, il Creatore di tutte le cose; affinché i principati e le potenze nei luoghi celesti conoscano oggi, per mezzo della chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che egli ha attuato mediante il nostro Signore, Cristo Gesù; nel quale abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui. (Efesini 3:8-12)
Di proposito il divino Salvatore, col suo sacrificio, abolì l’impero della morte che gravava su di noi peccatori. La sua resurrezione ha ravvivato la speranza di quella vita immortale e incorruttibile.
In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati. (Atti 4:12)




