Chi salirà al monte dell’Eterno? Chi starà nel suo santo luogo? L’uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l’animo a vanità e non giura con frode. (Salmo 24:3-4)
L’espressione, monte del Signore, ritorna molte volte nella Bibbia anche se in modi simbolici, e diversi. Abramo per primo, ritrovandosi sul monte, Moria, sperimentò la presenza e la provvidenza di Dio.
Allora Abrahamo alzò gli occhi e guardò; ed ecco dietro di lui un montone, preso per le corna in un cespuglio. Così Abrahamo andò, prese il montone e l’offerse in olocausto invece di suo figlio. E Abrahamo chiamò quel luogo Jehovah Jireh. Per questo si dice fino al giorno d’oggi: «Al monte dell’Eterno sarà provveduto». (Genesi 22:13-14)
Tutti sono chiamati alla conoscenza della verità e ad essere membri del suo popolo, ma tutti i chiamati a far parte di questa bella sorte… giungeranno alla Gerusalemme celeste?
Allora innalzerete un canto come la notte quando si celebra una festa; e avrete la gioia nel cuore, come chi cammina al suono del flauto per recarsi al monte dell’Eterno, alla Rocca d’Israele. (Isaia 30:29)
Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti per avere diritto all’albero della vita, e per entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i maghi, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna. (Apocalisse 22:14-15)




